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Le cose da sapere prima di prendere un taxi in Marocco

Quando pensiamo ai taxi subito ci viene in mente la scena di un film in cui il protagonosta  alza la mano al cielo gridando “hey, taxi” ma il Marocco non è New York e ogni paese ha le sue regole, e i suoi prezzi!  Se il taxi da noi è riservato a chi può permetterselo o se proprio non esiste altra alternativa, in Marocco è quasi un mezzo di trasporto che svolge un servizio pubblico e quindi molto più accessibile.

Prendere un taxi in Marocco è tutto un programma. Ecco qualche consiglio per vederci chiaro durante il vostro soggiorno in Marocco.

Per iniziare, in Marocco abbiamo i “petits taxi” e i “grands taxi” (piccoli e grandi)

I “grands taxis” 

I grandi taxi o taxi condivisi, sono quelli che fanno i percorsi più lunghi e sono gli unici a poter uscire dalle città. Ci sono molte vecchie mercedes bianche al cui interno si stringono 4 persone dietro e due sul sedile del passeggero avanti, ma c’è anche da dire che il parco macchine si sta modernizzando e le Berlingo, Kangoo e altre auto moderne stanno sostituendo mano a mano i vecchi catorci ancora in circolazione.

Per prendere un taxi grande ci si reca generalmente alla stazione di partenza di questi, indicando la destinazione ad uno degli autisti, che vi dirà se il suo o quello di qualcun altro, si reca in quel posto (o in quella direzione). Se quel taxi è quasi completo, siete fortunati e partirete rapidamente. Se invece è vuoto, bisognerà aspettare che si riempia, a meno che non decidiate di “privatizzarlo” pagando tutti e sei i posti. Allo stesso modo, non potrete scegliere il vostro taxi preferito tra un’auto nuova con airbag, cinture nuove, abs, aria condizionata e una vecchia mercedes arrugginita che è già tanto se ancora cammina. Funziona come alla posta, gli autisti fanno la fila (anche se a prima vista non sembrerebbe) e partono nell’ordine in cui sono arrivati, niente spazio per accordi sottobanco. Uno dei vantaggi dei nuovi taxi è quello dell’aria condizionata, che non disturba mai, soprattutto (ed accade spesso in Marocco) quando il termometro supera i 40°C.

Tetouan

I “petits taxis”

Vecchie peugeot 205, Fiat Uno o Dacia, e si differenziano per colore a seconda della città: a Tetouan sono gialli, a Fès rossi, a Meknes azzurri etc.

Contrariamente ai “grands taxi” i piccoli non escono dalla città. Possono fare eccezionalmente uno strappo alla regola per qualche chilometro, sempre chiedendo l’autorizzazione al posto di controllo, ma non contate su un taxi piccolo per portarvi fuori città.

Potete prendere un taxi piccolo presso le stazioni o, quando ve ne sono in giro, facendo segno con la mano. Per fare segno ad un taxi in Marocco c’è una tecnica ben precisa: indicare terra con l’indice se il taxi è vuoto, o la direzione verso la quale si desidera andare se c’è già qualcuno all’interno. Indicherete quindi “dritto”, “destra” o “sinistra” con l’indice, sperando che si fermi.

Se il taxi è vuoto potrete salire subito, altrimenti meglio precisare la destinazione all’autista prima di salire: eviterete di dover scendere dopo 500 metri se l’altro passeggero va a tutt’altra parte.

Come indicare la destinazione

Indicare la destinazione può sembrare semplice e si può pensare che la maggior parte dei tassisti capisca il francese (sempre che voi lo parliate), ma non sempre è così.

La comunicazione può a volte diventare molto complicata, con enormi gesticolazioni soprattutto se non conoscete il Darija (l’arabo marocchino) e che il tassista non comprende neanche una parola di francese. Parole come “la gare”, “l’aéroport”, o ancora “la poste” e “le commissariat” (la stazione, l’aeroporto, la posta, il commissariato) sono note a tutti, ma per il resto, a volte bisognerà improvvisare e trasformarsi in mimo.

A ciò aggiungete che le strade hanno più di un nome…e il divertimento è assicurato! Le strade hanno spesso un nome scritto in francese sui cartelli e sulle cartine, ma le persone del posto non le chiamano sempre allo stesso modo. Un esempio: per andare alla stazione, che a Meknes si trova sull’Avenue des Forces Armées Royales, potrete stare certi che un tassista su due non capirà il nome della strada. Ma se direte “Traq Fès” (Strada di Fès”) lì sarà tutto chiarissimo. Per questo, quando noi dobbiamo recarci in un qualsiasi posto che non conosciamo di solito chiediamo l’indirizzo ma non è sempre facile averlo. L’indicazione sarà quasi sempre “vicino alla moschea, dietro la posta, dopo il commissariato etc.”

Non dimenticate gli spiccioli

Non è obbligatorio, ma nei taxi, come nella stragrande maggioranza dei negozi, è sempre meglio avere monete di piccolo taglio. I bancomat vi daranno banconote da 200 dirhams, ma meglio avvertirvi che sono pochi quelli che li accettano, anche se sono l’equivalente all’incirca di 20 Euro. E’ il taglio più grande e solitamente agli autisti non piacciono le grosse banconote che li obbligano a dover dare molto resto, che spesso non hanno. Quando capita, il tassista si fermerà alla pompa di benzina più vicina e il fruttivendolo farà il giro dei commercianti a lui vicini per potervi dare il resto. Niente di grave ma una perdita di tempo facilmente evitabile.

Avventure e disavventure in Taxi

Per concludere, abbiamo pensato di raccogliere qualche aneddoto realmente accadutoci in taxi:

  • Il tassista che guida come uno psicopatico, accelera per frenare bruscamente dopo neanche 20 metri, sorpassando in punti tanto assurdi quanto pericolosi;
  • Il taxi che ha un guasto in piena corsa, con il tassista che si ferma, esce per dare uno sguardo al motore, fa diversi tentativi e riparte come se niente fosse;
  • Vedere la strada che scorre sotto i nostri piedi grazie ai buchi presenti nel telaio;
  • Salire sul retro di un taxi, pensando di essere l’unico passeggero e notare, dopo circa 200 metri, che c’è un passeggero sul sedile davanti, che sembra morto… ma che in realtà è così ubriaco da addormentarsi e cadere sull’autista, che lo colpisce ripetutamente per svegliarlo.
  • Salire su un taxi grande, già pieno come un uovo, stringendoti per chiudere la portiera, quando arriva un altro passeggero che vuole mettersi al tuo fianco, riuscendoci.
  • Constatare che nel bagagliaio del piccolo taxi che deve portarti alla stazione non c’è posto per i bagagli e che questi vadano sul tettuccio dell’auto (ovviamente non legati)

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